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Mostra “Disney – L’arte di raccontare storie senza tempo”, a Roma fino al 25 settembre

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Nell’anno del centenario della Walt Disney Company, all’interno della splendida cornice barocca di Palazzo Barberini a Roma, fino al 25 Settembre sarà possibile visitare una mostra dove l’arte ed i sogni si prendono per mano.

Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo. Exhibition view at Palazzo Barberini, Roma 2022. Photo Alberto Novelli
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Auguri Alberto

Nel centenario della sua nascita, un piccolo omaggio al grande Alberto Sordi. Tanti auguri Alberto, sarai sempre nei nostri cuori.

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EN. Alberto Sordi: a little but sincere homage in the centenary of his birth. “Happy Birthday Alberto, you’ll be always in our hearts”.

Sindaco per un giorno, Alberto Sordi, mostra Alberto Sordi e la sua Roma

 

Collage di copertina: collage di tre foto scattate dal fotografo Alessia Ambrosi durante la Mostra “Alberto Sordi e la sua Roma”, svoltasi dal 15 febbraio al 31 marzo 2013 presso il Complesso del Vittoriano a Roma. La terza foto del collage riprende, a sua volta, una fotografia del 1975 scattata da Rino Barillari; esposta nella mostra con il titolo “Alberto Sordi al centro di Roma”. Le altre due fotografie del collage riprendono altre fotografie esposte, di cui non è stato possibile reperire il nome dell’autore.

Foto interne:

  • collage di copertina;
  • foto scattata dal fotografo Alessia Ambrosi ad un’altra fotografia esposta nella Mostra Alberto Sordi e la sua Roma”, svoltasi dal 15 febbraio al 31 marzo 2013 presso il Complesso del Vittoriano a Roma. La foto esposta nella mostra, di cui non è stato possibile reperire il nome dell’autore, ritrae Alberto Sordi nel giorno del suo ottantesimo compleanno, il 15 Giugno 2000, nelle veci di Sindaco di Roma per 24 ore indimenticabili.

Ipogeo scoperto nel Foro Romano: è il cenotafio per il culto di Romolo

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Durante la conferenza stampa sul ritrovamento del vano ipogeo con sarcofago del VI secolo aC. rinvenuto sotto la scalinata di accesso della Curia Iulia al Foro Romano, il direttore del Parco Archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, assieme al suo staff ha spiegato ai giornalisti le origini e gli sviluppi degli scavi effettuati.  

Dagli studi si evince che, in realtà, non si tratta della sepoltura Romolo, ma di un cenotafio eretto in suo onore e memoria; ossia di un santuario sepolcrale atto a celebrarne il culto ma privo dei resti mortali della persona. Cosa di cui si trovano conferme anche in alcune antiche fonti (Livio e Plutarco), che ne descrivono la morte in modi diversi ma con il comune denominatore che rimanda alla mancanza dei resti terreni del fondatore.  

Tutto il vano e l’area del portico della Curia sono stati documentati attraverso un rilievo in Laser scanner in 3D, dove l’ipogeo è evidenziato in arancione. Nel fondo del vano, sono ben visibili sia il sarcofago che l’elemento circolare; entrambi realizzati in tufo del Campidoglio (cava tra le più antiche di Roma). 

Lo scavo archeologico riprenderà alla fine di aprile, e promette ulteriori sorprese visto che gli archeologi hanno constatato anche la presenza, nel vano, di una sezione stratigrafica intatta.

Insomma, Roma si arricchisce di un nuovo gioiello archeologico, un luogo della memoria delle origini della città eterna che arricchirà i futuri percorsi di visita del Foro Romano, secondo le stime probabilmente già tra un paio di anni; aggiungendo così un altro tassello alla conoscenza del passato importante non solo per i Romani, ma per tutto il mondo.

Di seguito, è possibile vedere: una pianta realizzata nel 1900 da Giacomo Boni nell’area del Comizio, una foto di come appariva l’area del comizio nel 2009, alcune foto relative alla conferenza stampa ed una scannerizzazione in 3D dell’ipogeo (cliccare sulle singole immagini per aprire la galleria).

Fonti:

Parco archeologico Colosseo,   Parco archeologico Colosseo

LaRepubblicaROMA.it ,    Ipogeo scoperto al Foro Romano: “Non è tomba di Romolo ma cenotafio per il suo culto”

Foto di copertina: Rilievo Laser Scanner – Veduta assonometrica con il posizionamento dell’ambiente sotterraneo – in arancio – rispetto all’ingresso della Curia Iulia e i resti del portico antistante l’ingresso, riemersi dopo la rimozione della scalinata in mattoni realizzata da Alfonso Bartoli negli anni ’30 – courtesy Parco archeologico del Colosseo

Foto nell’articolo: Parco archeologico Colosseo, Parco archeologico Colosseo ; LaRepubblicaROMA.it ,    Ipogeo scoperto al Foro Romano: “Non è tomba di Romolo ma cenotafio per il suo culto”

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 ENGLISH VERSION:

In the press conference concerning the discovery of the hypogeum containing the sarcophagus and the altar from the 6th century bC. underneath the access stairway to the Curia Iulia , taken by the Director of the Colosseum Archaeological Park Alfonsina Russo,  the Director and her staff explained to the journalists both origin and developments of the excavations.

Recent studies point out that the hypogeum is not the real tomb of Romulus. As far as the examined sources are concerned, it’s a cenotaph made to commemorate and honor his memory.  A theory which is comfirmed by some ancient Roman sources (Titus Livius and Plutarch), that agreed on the lack of mortal remains of the founder.

Furthermore, the whole hypogeum, as well as the Curia’s portico, in fact had been scanned by a 3D Laser Scan; highlighting in orange the hypogeus and its contents. As a result, both the sarcophagus and the rounded altar (which were both made by the tuff coming from the Capitoline Hill, one of the main quarries of Rome ) are very-well visible at the bottom of the orange area.

On account of this, the excavations are going to start again in late April, and new surprices seem to be just around the corner, as proofs of an intact stratigraphic section had been found inside the room.

Well, now a new archaeological treasure enriches the Eternal City, a place reminding to the origins of its glorious past that will add an important point to the guided tours of the Roman Forum in the near future, maybe in a couple of years, adding a new significant piece of knowledge not only for Romans, but for the whole world.

Sources and pictures (an early 1900s map and a ten-year-ago picture of the Comitium area, some pictures of the press conference and a 3D laser scan of the hypogeus): please, see Italian version

Roma, Parco Archeologico del Colosseo: rinvenuta la leggendaria tomba di Romolo?

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Scoperto nel Foro un ambiente ipogeo, con sarcofago in tufo del VI secolo a.C. accanto a quello che sembra un altare: è il santuario sepolcrale dedicato a Romolo ipotizzato dall’archeologo ed architetto Giacomo Boni agli inizi del 1900?

All’interno del Parco Archeologico del Colosseo, dopo circa un anno dall’inizio della campagna di scavi avviata nell’ambito dei nuovi studi condotti sulla documentazione prodotta, agli inizi del ‘900, dall’archeologo Giacomo Boni, un team di esperti ha portato alla luce quello che potrebbe essere proprio l’heroon ipotizzato da Boni, ossia il santuario sepolcrale che i romani dedicarono al fondatore e primo re di Roma. Si parla di santuario perché la datazione della tomba monumentale risale a circa 200/300 anni dopo la presunta fondazione di Roma; facendo così supporre che il sepolcro sia un monumento funerario simbolico volto a commemorare ed onorare la memoria del fondatore e non a contenerne le spoglie.

Come dichiara un comunicato diramato dal Parco Archeologico del Colosseo, l’ambiente sotterraneo è ubicato al di sotto della scalinata di accesso al complesso della Curia-Comitium (complesso dove anticamente si svolgevano le funzioni politiche della costituzione romana, dove il senato si riuniva) ed a pochi metri dal “Lapis Niger” portato alla luce da Boni nel 1899, che alcune fonti collegano alla morte di Romolo (si tratta di un sito, anticamente ricoperto da lastre di marmo nero, nel quale fu rinvenuto un altare con un cippo recante un’iscrizione in latino arcaico che Boni associò ad un passo di Sesto Pompeo Festo, dove lo scrittore accennava ad una “pietra nera nel comizio” – lapis niger in Comitio – collegata, secondo leggenda, alla morte di Romolo).

Un’ubicazione che coincide, poi, con quello che le fonti tramandano come il punto “post rostra” dietro i Rostra repubblicani (i Rostri, in latino Rostra, erano le tribune dalle quali i magistrati tenevano le loro orazioni nel Foro Romano, e devono il loro nome ai rostri – ossia alle prue delle navi nemiche catturate nella battaglia di Anzio del 338 a.C. con cui furono ornate); posizione in cui si collocherebbe il sepolcro di Romolo secondo la lettura di un passo dello scrittore romano Marco Terenzio Varrone da parte degli Scoliasti di Orazio (Epod. XVI)

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Conferenza stampa Venerdì 21 febbraio

Venerdì 21 febbraio, alle ore 11:00, il direttore del parco Alfonsina Russo presenterà la scoperta alla stampa, ed assieme al team di archeologi e architetti che hanno partecipato alla scoperta parlerà dello scavo e di come questo sarà valorizzato nel prossimo futuro.

 

Fonti:

http://www.rainews.it :    Roma, scoperto nel Foro ambiente ipogeo con sarcofago del VI secolo a.C: è la tomba di Romolo?

http://www.artribune.com    Romolo al Foro Romano. Scoperto un sarcofago dedicato al fondatore di Roma

http://www.ansa.it:    Al Foro romano emerge ambiente ipogeo con sarcofago

http://www.romasegreta.it:    Rostra

http://www.romadailynews.it :  Tomba di Romolo, una controversia forse risolta

http://www.foxnews.com :  Ancient Rome stunner: Sarcophagus dedicated to Romulus discovered

Fotografie: https://parcocolosseo.it ; http://www.artemagazine.itForo romano, scoperto un ambiente sotterraneo con un sarcofago e un altare. Potrebbe essere la tomba di Romolo   ;  http://www.romadailynews.it , Tomba di Romolo, una controversia forse risolta

 

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ENGLISH VERSION:

A New Extraordinary Archaeological Find in Rome, the “Lost Tomb of Romulus” May Have Been Finally Coming to Light

A hypogeum with a tuff sarcophagus from the 6th century BC, and what experts believe may be an altar, have just been discovered underneth the Roman Forum, inside the Parco archeologico del Colosseo, thus making archaeologists think about the lost shrine dedicated to Romulus; the legendary founder and first king of Rome.

 

A team of experts re-examined the records left by a 19th-century archaeologist and architect Giacomo Boni, together with many classical texts, working on the assumption that the sarcophagus discovered by Boni “is linked to the cult of Romulus“. The experts claim that they may have located the over 2,500-year-old “tomb” near the main complex of public buildings which includes the Curia (that is the ancient Roman Senate) and the “Rostra” (that is the speaker’s podium where magistrates’ pronouncements were made).

As a matter of fact, the well-known 19th-century archeologist claimed that he found an archaic Roman stone casket that, according to classical texts, could have been identified as “the lost shrine dedicated to the first king of Rome” (shrine ‘cause the tomb is supposed to be a symbol made to commemorate and honor his memory and will not contain any remains which would prove his historical existence, as this tomb was buried about 200/300 years after his alleged founding of Rome). Then, Boni left the sarcophagus in place and sealed it up again.

Now, considering that the Forum was the center of public life in ancient Rome as well as the center of the cult of Rome’s first king and founder, and given that the sarcophagus was found just where some ancient Roman sources placed it, that is not far from the Comitium (an open space where public and religious assemblies were held in Rome), closely to the Rostra (as reported by some ancient roman sources referring to Marco Terenzio Varrone) and near the so-called “Lapis Niger” (an ancient black-marble-covered shrine, with one of the oldest Latin inscription that Boni connected to another ancient Roman source by Sesto Pompeo Festo concerning the “Black Stone in in the Comitium” – lapis niger in Comitio – connected to the legend of the grave of Romulus), therefore it’s quite sure that one of the most important archaeological findings of nowdays can be just around the corner.

Press conference about the discovery will take place on Friday 21st:

The discovery will be unveiled on Friday 21st by the Director of the Colosseum Archaeological Park Alfonsina Russo, which is overseeing the excavations.

 

Pictures and Sources: please, see Italian version

Impressionisti segreti in mostra a Palazzo Bonaparte

(Scroll down for English version)

Nella prestigiosa cornice di Palazzo Bonaparte, che fu la dimora di Maria Letizia Ramolino, la madre di Napoleone Bonaparte, dal 6 ottobre 2019 all’8 marzo 2020 è possibile compiere un affascinante viaggio alla scoperta dell’Impressionismo attraverso splendide opere provenienti da collezioni private; raramente accessibili e concesse eccezionalmente per questa mostra.

Curata da Claire Durand-Ruel, discendente di colui che ridefinì il ruolo del mercante d’arte e primo sostenitore degli impressionisti, e Marianne Mathieu, direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi, la mostra è prodotta ed organizzata dal Gruppo Arthemisia in partnership con Generali Valore Cultura, ed è Realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale e con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, dell’Ambasciata di Francia in Italia e della Regione Lazio.

Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Sisley, Caillebotte, Morisot, Gonzalès, Gauguin, Signac, Van Rysselberghe, Cross e tanti altri, per un’esperienza unica all’interno di uno dei gioielli più segreti e meglio conservati nel centro storico di Roma.

Info: www.mostrepalazzobonaparte.it  

Di seguito alcune delle opere in mostra (fonti: Impressionisti Segreti – www.mostrepalazzobonaparte.itRoma, “Impressionisti segreti” dal 6 ottobre a Palazzo Bonaparte – www.roma.repubblica.itImpressionisti segreti. Una mostra a Roma – www.artribune.com ). Foto di copertina: opera di Berthe Morisot, “Devant la psyché”, 1890 – particolare

 

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Alfred Sisley – Tournant du Loing à Moret. Printemps, 1886. Olio su tela. Collezione Pérez Simón, Messico – particolare

 

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Pierre-Auguste Renoir – Bougival, 1888. Olio su tela. Collezione Pérez Simón, Messico – particolare

 

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Camille Pissarro – Les grands hêtres à Varengeville, 1899. Olio su tela. Collezione Pérez Simón, Messico – particolare

 

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Claude Monet L’ile aux Orties , 1897, Olio su tela. Photo Peter Schälchli, Züric – particolare

 

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Pierre Auguste Renoir, Paysage à la Roche Guyon, 1887. Olio su tela. Collezione Pérez Simón, Messico – particolare

 

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Berthe Morisot, Devant la psyché, 1890 – particolare

Fonti:

www.mostrepalazzobonaparte.it  Impressionisti segreti

www.roma.repubblica.it   Roma, “Impressionisti segreti” dal 6 ottobre a palazzo bonaparte

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ENGLISH VERSION:

“Impressionisti Segreti”, a Revealing Exhibition at Palazzo Bonaparte.

From 6th October 2019 to 8th March 2020, in the precious ancient building sited in the city centre of Rome where Maria Letizia Ramolino (the mother of Napoleone Bonaparte) lived in the XIX century, a fascinating and exclusive exhibition concerning Impressionism is just taking place.

Palazzo Bonaparte, sited in Piazza Venezia, hosts over 50 masterpieces coming from private collections and exclusively granted for this exhibit.

Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Sisley, Caillebotte, Morisot, Gonzalès, Gauguin, Signac, Van Rysselberghe, Cross and more to discover precious but rarely accessible threasures.

Info at: www.mostrepalazzobonaparte.it 

Sources and pictures: please, see Italian version