Ipogeo scoperto nel Foro Romano: è il cenotafio per il culto di Romolo

(scroll down for English version)

Durante la conferenza stampa sul ritrovamento del vano ipogeo con sarcofago del VI secolo aC. rinvenuto sotto la scalinata di accesso della Curia Iulia al Foro Romano, il direttore del Parco Archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, assieme al suo staff ha spiegato ai giornalisti le origini e gli sviluppi degli scavi effettuati.  

Dagli studi si evince che, in realtà, non si tratta della sepoltura Romolo, ma di un cenotafio eretto in suo onore e memoria; ossia di un santuario sepolcrale atto a celebrarne il culto ma privo dei resti mortali della persona. Cosa di cui si trovano conferme anche in alcune antiche fonti (Livio e Plutarco), che ne descrivono la morte in modi diversi ma con il comune denominatore che rimanda alla mancanza dei resti terreni del fondatore.  

Tutto il vano e l’area del portico della Curia sono stati documentati attraverso un rilievo in Laser scanner in 3D, dove l’ipogeo è evidenziato in arancione. Nel fondo del vano, sono ben visibili sia il sarcofago che l’elemento circolare; entrambi realizzati in tufo del Campidoglio (cava tra le più antiche di Roma). 

Lo scavo archeologico riprenderà alla fine di aprile, e promette ulteriori sorprese visto che gli archeologi hanno constatato anche la presenza, nel vano, di una sezione stratigrafica intatta.

Insomma, Roma si arricchisce di un nuovo gioiello archeologico, un luogo della memoria delle origini della città eterna che arricchirà i futuri percorsi di visita del Foro Romano, secondo le stime probabilmente già tra un paio di anni; aggiungendo così un altro tassello alla conoscenza del passato importante non solo per i Romani, ma per tutto il mondo.

Di seguito, è possibile vedere: una pianta realizzata nel 1900 da Giacomo Boni nell’area del Comizio, una foto di come appariva l’area del comizio nel 2009, alcune foto relative alla conferenza stampa ed una scannerizzazione in 3D dell’ipogeo (cliccare sulle singole immagini per aprire la galleria).

Fonti:

Parco archeologico Colosseo,   Parco archeologico Colosseo

LaRepubblicaROMA.it ,    Ipogeo scoperto al Foro Romano: “Non è tomba di Romolo ma cenotafio per il suo culto”

Foto di copertina: Rilievo Laser Scanner – Veduta assonometrica con il posizionamento dell’ambiente sotterraneo – in arancio – rispetto all’ingresso della Curia Iulia e i resti del portico antistante l’ingresso, riemersi dopo la rimozione della scalinata in mattoni realizzata da Alfonso Bartoli negli anni ’30 – courtesy Parco archeologico del Colosseo

Foto nell’articolo: Parco archeologico Colosseo, Parco archeologico Colosseo ; LaRepubblicaROMA.it ,    Ipogeo scoperto al Foro Romano: “Non è tomba di Romolo ma cenotafio per il suo culto”

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 ENGLISH VERSION:

In the press conference concerning the discovery of the hypogeum containing the sarcophagus and the altar from the 6th century bC. underneath the access stairway to the Curia Iulia , taken by the Director of the Colosseum Archaeological Park Alfonsina Russo,  the Director and her staff explained to the journalists both origin and developments of the excavations.

Recent studies point out that the hypogeum is not the real tomb of Romulus. As far as the examined sources are concerned, it’s a cenotaph made to commemorate and honor his memory.  A theory which is comfirmed by some ancient Roman sources (Titus Livius and Plutarch), that agreed on the lack of mortal remains of the founder.

Furthermore, the whole hypogeum, as well as the Curia’s portico, in fact had been scanned by a 3D Laser Scan; highlighting in orange the hypogeus and its contents. As a result, both the sarcophagus and the rounded altar (which were both made by the tuff coming from the Capitoline Hill, one of the main quarries of Rome ) are very-well visible at the bottom of the orange area.

On account of this, the excavations are going to start again in late April, and new surprices seem to be just around the corner, as proofs of an intact stratigraphic section had been found inside the room.

Well, now a new archaeological treasure enriches the Eternal City, a place reminding to the origins of its glorious past that will add an important point to the guided tours of the Roman Forum in the near future, maybe in a couple of years, adding a new significant piece of knowledge not only for Romans, but for the whole world.

Sources and pictures (an early 1900s map and a ten-year-ago picture of the Comitium area, some pictures of the press conference and a 3D laser scan of the hypogeus): please, see Italian version

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