Sardegna: scoperte 160 perline di epoca nuragica durante gli scavi nel pozzo sacro di Sos Muros, a Buddusò

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Complesso di epoca nuragica di Sos Muros a Boddusò, Sardegna (fonte: Ansa)

La Sardegna, quest’estate, ci sta donando delle splendide sorprese provenienti da un passato molto lontano.

E’ trascorso neanche un mese dal ritrovamento avvenuto nella necropoli di Santu Pedru, ad Alghero (vedi l’articolo qui), dove un bambino di 10 anni è stato protagonista, assieme alla sua classe, di una scoperta archeologica millenaria, ed ora un’altra scoperta archeologica importante viene alla luce a Buddusò, in provincia di Sassari.

Durante la terza campagna di scavi nel complesso di epoca nuragica di Sos Muros, un insediamento con un tempio a pozzo databile tra la fine dell’età del bronzo e l’inizio dell’età del ferro nella splendida cornice verde di un bosco di lecci e sughere, degli studenti di archeologia di università italiane e straniere impegnati nel tirocinio hanno rinvenuto dei vaghi di collana di epoca nuragica; tutte concentrate davanti all’atrio del monumento.

Perlina di epoca nuragica emersa dagli scavi a Buddusò (fonte: Ansa)

Cristallo di rocca, ambra e pasta vitrea di differenti tonalità e sfumature, dal trasparente al celeste, al verde, al giallino, alcuni più rotondi ed altri di forma più schiacciata. Tra tutte spicca un pendente a forma di cuore in cristallo di rocca.

L’archeologa Giovanna Fundoni (direttore scientifico del progetto di scavo assieme all’archeologa Anna Depalmas ed in collaborazione con Matteo Pischedda) spiega all’Ansa: “Collane di questo tipo sono già note negli insediamenti cultuali nuragici, dove venivano deposte come offerte votive, ma il sito di Sos Muros vanta sicuramente il primato per il più alto numero, e varietà, di vaghi di collana finora rinvenuti in un unico contesto“. Precisa poi l’archeologa: “Si tratta di certo di perline importate, le analisi sui materiali ci permetteranno di verificare la loro provenienza”.

Il progetto, voluto e finanziato dal Comune di Buddusò e partito nel 2019 dall’Università di Sassari, si svolge in concessione ministeriale sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti per le province di Sassari e Nuoro.

Fonti inconografiche e testuali:

Redazione, “In Sardegna pozzo sacro svela ‘cascata’ di perline del nuragico”, Ansa, Buddusò, 04 luglio 2022

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ENGLISH VERSION:

Sardinia: 160 Beads Dating Back To the Nuraghic Age Came To Light in the Archaeological Site of Sos Muros, in Buddusù

Another marvellous ancient surprise is coming out in Sardinia this summer!

Not even a month ago, a 10-year-old boy had been protagonist of a wonderful archaeological discovery dating back to the III millennium B.C. around the necropolis of Santu Pedru, in Alghero (you can read the article here). Then, a few days ago, an important discovery was revealed in Buddusò, in the Province of Sassari.

In fact, the third excavation campaign which has been going on in the nuraghic site of “Sos Muros (that is an ancient village with a well temple dating back between the Late Bronze Age and the Early Iron Age and, now, surrounded by a wood of holm oaks and corks in Boddusò) has just revealed more than a hundred of nuraghic beads, thanks to the trainee archaeology students from italian and foreign Universities working with the Excavation Directors Anna Depalmas and Giovanna Fundoni; in collaboration with Matteo Pischedda.

Rock crystal, amber and vitreous paste of different colours and shapes, ranging from transparency to pale blue, green and yellowish, some of them rounded while others just slightly flattened instead; but all of them gathered in front of the atrium of the monument. There is even a heart-shaped pendant made of transparent rock crystal among the findings.

The archaeologist Giovanna Fundoni said to Ansa: “This kind of necklaces are well-known in nuraghic archaeological sites as a votive offering. However, Sos Muros’ site holds a record, thus having the highest number and variety of necklace’s beads recovered all in a single context“. Besides, she points out: “That beads are surely imported, but their origin will be defined by the analysis of materials”.

Approved and financed by the Municipality of Buddusò, the project started in 2019 by the University of Sassari, granting the last one the right over the excavation under the supervision of the government department responsible for monuments, the environment and Historical buildings of Sassari and Nuoro.

Sources and pictures: please, see the Italian version.

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