Quando la cultura si avvicina ai bambini – a 10 anni protagonista di una scoperta entusiasmante risalente al III millennio a.C.

(scroll down for English version)

Pochi giorni fa, in Sardegna, un bambino di 10 anni è stato protagonista di una splendida scoperta archeologica alla necropoli di Santu Pedru, ad Alghero.

Pietro Pais, questo è il nome del piccolo archeologo in erba che, assieme ai suoi compagni di classe di una scuola elementare di Usini (Sassari) e sotto la guida dell’archeologo Luca Doro, durante la visita alla tomba 1 della necropoli, presso la Domus de Janas, ha ritrovato un pendente litico (ossia in pietra lavorata) databile ben 5mila anni fa.

Alghero, un bambino di Usini fa una straordinaria scoperta archeologica
Fonte: WebTv SardegnaLive

Secondo quanto riportato dai quotidiani locali, l’oggetto potrebbe essere un amuleto oppure un pendente ricavato da un brassard (bracciale) di un arciere, ma le indagini svolte dal Centro per la documentazione e la pulizia, a cui è stato consegnato appena avvenuto il ritrovamento e che ne hanno confermato le origini al III millennio a.C., ne potranno chiarire presto l’uso.

Sabato scorso, 18 Giugno, la scoperta dello studente è stata presentata ufficialmente presso il Centro di Restauro e Conservazione dei beni culturali della Soprintendenza di Sassari; sancendone l’entrata nella collezione del MUSA (Museo Archeologico di Alghero). L’auspicio dell’Archeologa Gabriella Gasperetti è che possa fungere da stimolo per lo stanziamento di nuovi fondi per le ricerche nella necropoli, e quello dell’Assessore alla Cultura del Comune di Alghero, Alessandro Cocco, è che si aprano gli occhi sull’importanza di far appassionare i più piccoli alla storia ed alla scoperta di quelle che sono le radici identitarie dei nostri avi.

Come potremmo contraddirlo!?

Appena un anno fa, un altro ritrovamento casuale da parte di bambina di Sassari, Emma D’Amico, provocò l’avvio presso la Scuola primaria frequentata dalla bambina del progetto “A scuola di Archeologia”; dove lei stessa ha potuto raccontare come avvenne la scoperta (si è imbattuta casualmente nel manufatto arcaico mentre passeggiava in un uliveto vicino a Sassari) e, soprattutto, l’entusiasmo che provò tenendo in mano un reperto così antico.

In un paese con il primato di ben 58 riconoscimenti totali nel Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale (UNESCO), proviamo a pensare a cosa sarebbe possibile raggiungere.

Sarebbe quantomeno auspicabile la nascita di tanti progetti come “A scuola di Archeologia”, in tutte le scuole d’Italia ed in collaborazione con i numerosi siti archeologici e museali sparsi lungo lo stivale.

L’entusiasmo ai bambini non manca, soprattutto quando viene ben stimolato dagli adulti.

 

Fonti iconografiche:

Foto Pietro Pais: Redazione Sardegna Live, “ALGHERO. NUOVO REPERTO SCOPERTO NELLA NECROPOLI SANTU PEDRU DA STUDENTI ELEMENTARI USINI”, WebTv SardegnaLive, 22 giu 2022

Foto Emma D’Amico e statuina ritrovata: Redazione ANSA, “A passeggio in campagna bimba 9 anni trova antica statuina”, Ansa Sardegna”, 08 giugno 2021

Foto copertina: Laboratorio di scavo, Museo Archeologico dei Ragazzi Nardò

Altre fonti:

Nicola Nieddu, “Alghero, un bambino di Usini fa una straordinaria scoperta archeologica”, La Nuova Sardegna, 22 Giugno 2022

“Sardegna, bambino di 10 anni scopre un reperto archeologico: risale al III millennio a.C.”, Sky Tg24, 23 giu 2022

Pietro Serra, “Nuovo reperto archeologico scoperto da un bambino di Usini”, Sassarioggi.it, 22 Giugno 2022

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ENGLISH VERSION:

An Enthusiastic 10-year-old Boy Discovers a 5-thousand-ago Archaeological Find in Sardinia – How Drawing Children Near Culture

A few days ago, a ten-year-old boy led by the archeologist Luca Doro, had been protagonist of a wonderful discovery dating back to the III millennium B.C. around the necropolis of Santu Pedru in Alghero (Sardinia); just by the tomb n. 1 near the Domus de Janas.

Pietro Pais, from an elementary school of Usini (Sassari), is the budding archaeologist that found a five-thousand-year-ago stone pendant during a nice visit he and his classmates will never forget; definitely!

According to local newspapers, the archaeological find could be an amulet, or maybe even a pendant belonging to a brassard (a kind of archer bracelet); but in-depht studies by the Centro per la documentazione e la pulizia will solve the mistery soon.

Last Saturday, on the 18th of June, the discovery was officially presented to the public by the Authority of Cultural Heritage Conservation and Restoration Center of Sassari. Among other things, firstly it was clearly declared its becoming part of the MUSA (Archaeologic Museum of Alghero) collection in the near future. Secondly, the archaeologist Gabriella Gasperetti claimed positively that new funds would have been soon allocated for the necropolis of Santu Pedru; thanks to this unexpected but marvellous find. Last but not least, the Councillor for Culture of the Municipality of Alghero Alessandro Cocco declared his hoping for a providential and timely awakening; so that realizing how important making children develope a real passion for discovering their roots and history would be all around Italy.

Well, we can’t deny Alessandro Cocco’s omen, can we?

Just one years ago, a 9-year-old girl from Sassari called Emma D’Amico discovered by chance another archaeological find; thus causing the launch of an innovative project named “A scuola di Archeologia”. She was even protagonist of one of its planned lessons, where she could tell her classmates how she bumped into the ancient artifact (that was by walking through an olive tree grove near Sassari) and how exciting handling such an antique object had been for her.

As a matter of fact, 58 physical Italian sites have been inscribed on the World Heritage List up to now. With this in mind, think of how many Schools, Archaeological sites and Museums could work together launching many projects like the above-mentioned one all around the Italian boot.

In fact, there is no lack of genuine enthusiasm in Children, maybe it’s just a question of how adults can be inspiring and reasonable in leading their enthusiasm properly.

Sources and Pictures: please, see Italian version

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