Il primo dagherrotipo “made in Italy”

(scroll down for English version)

FotoArteStile alla scoperta degli esordi della fotografia in Italia: nell’autunno del 1839, a Torino, nasce la prima fotografia dagherrotipica Italiana…

La più antica testimonianza nota dei primi esperimenti dagherrotipici in Italia è datata “8 ottobre 1839″, ha origini torinesi e ritrae una splendida veduta della Chiesa della Gran Madre di Dio; una Chiesa dallo stile neoclassico-adrianeo ispirata al Pantheon di Roma.

L’autore è Enrico Federico Jest, che assieme al figlio Carlo gestiva, all’epoca, una delle ditte per la fornitura di attrezzature e strumenti scientifici tra le più conosciute di Torino; che però dal 1839 si dedicherà esclusivamente alla fotografia.  

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Enrico Federico Jest, Torino, Veduta della Gran Madre di Dio, 8 ottobre 1839 (Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna)

Un talento naturale, quello degli Jest, che li farà entrare ben presto ed a pieno titolo nella storia della fotografia, e con ironia della sorte anche da più “punti di vista”, sebbene in realtà manchi proprio quello con cui oggi, la fotografia, ci accompagna giorno dopo giorno… una foto che li ritragga.

Infatti, più di un secolo dopo, l’autore si vedrà attribuire non solo la realizzazione del più antico dagherrotipo Italiano, grazie a quello che, nei fatti, è stato il suo primo esperimento fotografico, ma verrà anche riconosciuto come il creatore del primo apparecchio fotografico della storia Italiana assieme al figlio Carlo.

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Apparecchio per dagherrotipi realizzato da Enrico Federico Jest con ottica Lerebours, Paris, 1840 ca. (Lugano, Collezione Antonetto)

Inoltre, tanti fotografi italiani dell’800 devono a padre e figlio anche la traduzione e la pubblicazione di importanti manuali di tecnica fotografica. Nel 1840, Enrico Federico pubblicò la traduzione Italiana del manuale di Daguerre intitolato «Historique et description des procédés daguerréotype et du Diorama», mentre il figlio Carlo, nel 1845, si occupò del trattato francese sulla dagherrotipia di M. A. Gaudin «TRAITÉ PRATIQUE DE PHOTOGRAPHIE; Exposé Complet des Procédés Relatifs au Daguerréotype», contribuendo così alla diffusione della fotografia sia ispirando, che formando, nuovi studi e nuove leve della fotografia Italiana.

Ultimo ma non meno importante, alla figura pionieristica di Jest è stato intitolato uno spazio omonimo, nel cuore di Torino, dedicato proprio alla cultura fotografica; volto a diffonderne e rafforzarne la conoscenza.

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Il dagherrotipo Torinese oggi è conservato ed esposto nel Gabinetto Disegni e Stampe della Galleria Civica d’Arte Moderna (GAM) di Torino (uno spazio destinato alla conservazione, al deposito ed alla consultazione dell’ampia raccolta grafica del Museo), ed è anche fruibile attraverso le piattaforme on-line Daguerreobase ed Europeana. 

Fonti iconografiche:

Foto di copertina: View of the church Gran Madre di Dio in Turin, Europeana.eu

Istituto Centrale per la Grafica, L’Italia d’Argento, Comunicato Stampa, Mostre, MiC – Ministero della Cultura, grafica.beniculturali.it, Set 26, 2003

Arianna Cristiano, “Jest – spazio per la fotografia”, Le strade di Torino, © 2017 Arianna Cristiano

Arianna Cristiano, “Sulle orme di Jest”, Le strade di Torino, © 2017 Arianna Cristiano, 20 marzo 2019

Louis-Jacques-Mandé Daguerre (French, 1787 – 1851)
Historique et Description des Procedes du Daguerreotype et du Diorama., 1839, Lithograph 84.XB.1321
The J. Paul Getty Museum, Los Angeles

Fondazione Torino Musei-Galleria civica d’Arte Moderna e Contemporanea  di Torino (GAM), Gabinetto disegni e stampe

Daguerreobase, Welcome to Daguerreobase, Leaflet about the project

Europeana Pro, Europeana Photography, Leaflet about the project

Altre fonti:

Istituto Centrale per la Grafica, L’Italia d’Argento, Comunicato Stampa, Mostre, grafica.beniculturali.it, Set 26, 2003

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Torino, DAL 7 MARZO APERTURA GABINETTO DISEGNI E STAMPE E LA GRANDE MOSTRA “LA SEDUZIONE DEL DISEGNO”, gamtorino.it

Mario Malavolti, La produzione delle fotocamere italiane, Milano : FOTOCAMERA s.a.s., 1994, Politecnico di Torino – Deposito digitale Biblioteche di Ateneo, 22 Nov 2016

JEST, jestfotografia.net

Daguerreobase, Federico Jest, Dagherrotipo: GAM-Fot-230 1839-10-08-1839-10-08, Fondazione Torino Musei-Galleria civica d’Arte Moderna (GAM), Italy, daguerreobase.org

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ENGLISH VERSION:

Discovering the First Daguerreotype Ever Made in Italy

(pictures are visible in the Italian version above)

FotoArteStile is now looking for the dawn of italian photography: in the autumn of 1839, the most ancient known italian daguerreotype comes to light in Turin 

As a matter of fact, the most ancient known Italian daguerreotype comes from Turin, thus showing a nice view of the Neoclassic-style Church of Gran Madre di Dio and its drawing inspiration from the Roman Pantheon.

This fascinating turinese plate dates back to October 8th, 1839, and it was taken by Enrico Federico Jest in his first photographic attempt; by using a self-made camera he built together with his son Carlo. At that time, they were running one of the most well-known firm supplying scientific instruments and equipment in Turin, but they had turned exclusively to the art of photography since 1839. 

With all this in mind, nowadays they have not only been recognised as the authors of the first daguerreotype ever made in Italy, but also the builders of the first Italian camera ever; thus becoming very important figures of Italian Photography from many “points of view”. However, funnily enough, no portraits of that pioneers have survived up to the 3.0 present day.

Nevertheless, italian shutterbugs of the 19th Century owe so much to these pioneers, as both of them translated and published important manuals concerning photographic techniques of that time. As a matter of fact, Enrico Federico dealt with the Daguerre’s manual «Historique et description des procédés daguerréotype et du Diorama» in 1840, whereas Carlo took care of the Gaudin’s treatise «TRAITÉ PRATIQUE DE PHOTOGRAPHIE; Exposé Complet des Procédés Relatifs au Daguerréotype» in 1845; hence inspiring studies and photographers all around Italy.

Last but not least, there is even a place called “JEST” in the heart of Turin, in fact being inspired exactly by the figure of Enrico Federico Jest; just aiming to spread photographic cultural heritage all around.

Nowadays, the plate is preserved and shown in the Gabinetto Disegni e Stampe of the Galleria Civica d’Arte Moderna (GAM) in Turin, together with the wide graphic art collection of the GAM, and it’s also available online on Daguerreobase and Europeana

Sources and pictures: please, see Italian version.

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