Prorogata fino al 3 luglio la mostra “Giacomo Boni. L’alba della modernità”

(scroll down for English version)

Per chi non ha ancora potuto parteciparvi, il Parco archeologico del Colosseo offre una splendida opportunità da cogliere al volo.

Fino al 3 Luglio, l’esposizione dedicata alla vita di colui che ha plasmato la fisionomia del Foro Romano e del Palatino come noi li conosciano oggi continuerà a celebrare quell’uomo che, partendo da autodidatta con alle spalle una formazione da disegnatore nei cantieri veneziani, diventerà col tempo un archeologo ed architetto di fama mondiale.

Un interessante “viaggio nel tempo” che consente di apprezzare la personalità moderna e poliedrica che ha reso Giacomo Boni un pioniere, sia nel campo della documentazione degli scavi (grazie allo sviluppo di metodi innovativi che coinvolgono stratigrafia, restauro e valorizzazione) che nella comunicazione e divulgazione delle sue scoperte archeologiche (ricorrendo a un linguaggio nuovo, non più accademico, dove la fotografia diventa protagonista; in particolare dall’alto di un pallone aerostatico).

La mostra è articolata in quattro sezioni, rappresentate in cinque luoghi cardine per la vita dell’archeologo ed architetto italiano:

  • la biografia, ripercorsa all’interno del Tempio di Romolo;
  • l’attività archeologica e il museo forense, esposta nel Complesso di Santa Maria Nova;
  • il ritrovamento della chiesa e del ciclo pittorico altomedievale di matrice bizantina, avvenuto dopo l’abbattimento della chiesa secentesca di Santa Maria Liberatrice (scoperta peraltro riccamente documentata dal gruppo di lavoro di Boni, da cui prende avvio un filone neo-bizantino che investe le arti e l’architettura dell’epoca), raccontato nel complesso di Santa Maria Antiqua e rampa domizianea.
  • il contesto culturale e artistico del primo Novecento, narrato nella scenografia Rinascimentale delle Uccelliere farnesiane.

La passione per l’archeologia, una molteplicità di interessi ed incontri, una moderna e forte inclinazione verso il condividere con il grande pubblico il valore della scoperta: un mix rivoluzionario che ha portato al primo esperimento di parco archeologico dove natura, resti antichi, ricostruzioni filologiche, rievocazioni e divulgazione tendono a fondersi; in modo armonico. Un progetto straordinariamente attuale e innovativo, nato nel cuore di un uomo colto, intellettuale e cosmopolita, che ha saputo vedere ben oltre il suo tempo, proiettandosi nel passato; ed avventurandosi nel futuro.

Un piccolo assaggio delle sezioni:

La sezione della mostra nel Tempio di Romolo
La mostra in Santa Maria Nova
La mostra negli Horti Farnesiani

Potrebbe essere il momento giusto per regalarsi una passeggiata nella storia del Foro romano e del Palatino.

Per saperne di più:

Fonti iconografiche:

Foto panoramica, PArCo archeologico del Colosseo

Il tempio di Romolo, PArCo archeologico del Colosseo

Santa Maria Antiqua con l’oratorio dei quaranta martiri e la rampa di Domiziano, PArCo archeologico del Colosseo

Horti Farnesiani, PArCo archeologico del Colosseo

Antiquarium del Palatino, Wikipedia

Foto di copertina: “Roma. Una mongolfiera sopra il Foro Romano annuncia la grande mostra “Giacomo Boni. L’alba della modernità”. La vita e la personalità dell’archeologo e architetto viene raccontata attraverso quattro sezioni, nei luoghi dove ha principalmente operato e di cui ha definito l’attuale fisionomia: il Foro Romano e il Palatino”, archeologiavocidalpassato, 14 Dicembre 2021

Altre fonti:

Parco Colosseo YouTube, Account ufficiale del Parco archeologico del Colosseo YouTube

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ENGLISH VERSION:

PArCo Archeologico del Colosseo’s “Giacomo Boni. The Dawn of Modernity” Exhibition Has Been Extended to 3rd of July, 2022

If you have not yet visited the exhibit up to now, a nice chance is just up to you!

The PArCo archeologico del Colosseo has recently extended to the 3rd of July, 2022, this successfull exhibition dedicated entirely to the figure of Giacomo Boni; which has been taking place just around the beloved sites where he mainly worked: the Roman Forum and the Palatine.

An overall vision of a self-taught man, trained as a drawer in Venetian construction sites, who had been able to become a world-famous archaeologist and architect over time; thus discovering his modern, pioneering and multifaceted personality.

As a matter of fact, Boni was able to develop innovative methods of excavation (starting with stratigraphy), restoration and valorisation. Furthermore, he was a great popularizer, explaining his countless archaeological discoveries so clearly that being soon worldwide considered a real forerunner in the field of documentation of excavations as well as in communication (especially through the use of photographs – particularly well known his pictures from above, taken by using a hot air balloon).

In fact, the exhibition is divided into four sections:

  • the life of Boni, recalled in the Temple of Romulus;
  • archaeological activity and the Museo Forense, displayed in the Complex of Santa Maria Nova;
  • the discovery of the church and the Byzantine painting cycle that following the demolition of the seventeenth-century church of Santa Maria Liberatrice (that sensational finding had been very well documented by the Boni’s work group, thus even giving birth to a neo-byzantine field concerning the Arts and the architecture of that time), in the Santa Maria Antiqua and the Domitian ramp;
  • the cultural and artistic context of the early 20th century, showed in the Reinassance Farnese Aviaries.

A genuine passion for archaeology, together with a wide range of interests and meetings, both of them combined with a modern and strong inclination for sharing the value of each discovery with the general public. A really successfull mix, leading him straight up to the first experiment concerning a modern “archaeological park” where nature, ancient ruins, philological reconstructions, re-enactments and popularization tend to merge so harmoniously… Such an innovative and contemporary project created by a cosmopolitan, intellectual, cultured man who was able to unveil the past while foreseeing the future.

In the italian version, you can see some videos showing a bit of the exhibition; uploaded by the PArCo archeologico del Colosseo on YouTube.

Well, maybe a nice walk is just around the corner, isn’t it? Now it’s just up to you.

For further information, please see:

Other Sources: please, see the Italian version.

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